giovedì 18 dicembre 2008

Capitan Squarciafico dalle valli del demonio

Ieri, finalmente, anche io ho fatto la parte in teatro.
Un'esperienza davvero unica, interessante, coinvolgente, che sicuramente mi ha arricchito!
C'è un però. 'Però' che accresce, in qualche misura, il mio entusiasmo: stamattina, mentre ripensavo alla rappresentazione di ieri mi sono venute mille e più idee che avrei potuto "mettere in scena".
Occasioni perse che avrei voluto poter sfruttare. Mi sono tornate alla mente le parole di Daniele (che ringrazio davvero di cuore per la bravura e i "contenuti" che mi ha passato) prima di "entrare in scena".
Più o meno suonavano così: "Ora potete prendervi i frutti di tutta la fatica che abbiamo fatto. Ora potete divertirvi davvero! Non c'è un altro giorno o un'altra occasione per farlo. C'è ora e basta. MerdaMerdaMerda!".
Mamma mia quanto è vero! Accidenti quanto mi pesa aver pensato solo stamattina che l'ingresso "roboante" del MIO Capitano poteva anche diventare un accenno di Tip Tap. Che gli sguardi alle mie parti intime al momento della mia presentazione, potevano svelare "caratteritiche magnetiche" del mio prezioso attrezzo di piacere! Insomma, quanto mi spiace aver pensato oggi a cosa avrei potuto fare e non essermi divertito ieri come avrei potuto! Certo, avrebbe significato sicuramente allungare la mia presenza sul palco e (forse) rubare spazio ad altri.
Provo a spiegare il forse: mi è stato detto, nella sostanza, che soffro di manie di protagonismo.
Lo so, lo so! Mi conosco da tanto tempo! Questo mio stesso intervento è testimonianza e prova schiacciante del mio egocentrismo. Ma così son fatto e, per restare coerente col mio "personaggio", ne sono anche orgoglioso.
Ma la mia riflessione è questa: se davvero avessi accelerato a manetta (come Daniele ha provato a chiederci) davvero avrei solo rubato la scena ad altri? Non sarebbe fosse stata una scintilla che avrebbe acceso il fuoco dell'entusiasmo di tutta la nostra "squadra"? Maurizio, mi sento il primo responsabile del fatto che le rime non siano venute (e che abbiamo perso l'occasione di divertirci!). Stefania, Paola, Daniela, chissà che non ci saremmo inventati qualcosa di esilarante per uscire dall'imbarazzo di una battuta inaspettata? Giorgio, Daniela, i servi sono comici per definizione!!!
Non è una critica a nessuno, credetemi e credeteci!
Ho scritto queste righe di pancia, provando a mettere "in bella" pensieri sconfusionati che i due giorni passati hanno fatto crescere in me!
Se c'è una critica, giuro, è solo nei miei confronti (sotto forma di rimpianto) per non aver premuto sull'acceleratore senza pensare a nient'altro che divertirmi! E, a seguito di ciò, il voler vedere il mio protagonismo sotto un punto di vista positivo. Insomma, dargli una chance per poter essere visto anche come un pregio e giustificare quindi il mio esserne orgoglioso!
Baci, Paolo.

venerdì 12 dicembre 2008

Bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!

Oggi, durante il mio quotidiano giro su Repubblica.it, mi imbatto nel seguente articolo: "L'attacco del Vaticano alla bioetica - No agli embrioni congelati per le cure".
Uno dei passaggi recita: "L'embrione ha fin dall'inizio la dignità propria della persona." dalla Santa Sede parte anche un appello agli scienziati: "I ricercatori non collaborino al male".
Basta! Basta! BASTAAAAAAAAAAA!
Ma non ci potete credere davvero! Non è possibile!
Concordiamo tutti sul fatto che certi temi siano delicati. Va bene! Ma definire l'embrione persona non è accettabile! NON-E'-ACCETTABILE!
L'articolo va oltre e cita: "In nessun caso l'uomo deve sostituirsi al Creatore". E qui io davvero ci scappo di testa! Ma quando l'uomo ne giustizia un altro, si sostituisce al Creatore? Quando l'uomo sfutta le proprie conoscienze mediche per mantenere in vita per anni persone che sono in coma cerebrale, si sostituisce al Creatore? Domande retoriche, ovvio! La risposta è SI. Si sostituisce al Creatore.
E allora: perché la Chiesa non scomunica ufficialmente gli stati, ad esempio, che applicano la pena di morte? Perché la Chiesa, ad esempio, non scomunica i dottori che somministrano cure per mantenere in vita persone ridotte ad uno stato che è molto lontano dalla dignità della persona (qui si che si deve parlare di persone private della propria dignità)?
L'articolo cita altre esternazioni che mi irritano, ma la smetto qui...
Chi vuole può leggerlo e farsi una propria idea.

http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/esteri/benedetto-xvi-28/benedetto-xvi-28/benedetto-xvi-28.html

Ciao.

Natale

"O è Natale tutti i giorni, o non è Natale mai" cantavano Carboni e Jovanotti sulle note di "More than words" degli Extreme.
Il concetto è valido, condivisibile se vogliamo Alto.
Il rischio è sempre il solito. E qui intraprendo un sentiero delicato che rischia di fare arrabbiare qualcuno.
C'è un atteggiamento che non sopporto, che per me è più deprecabile del non fare nulla. Ed è quello di fare qualcosa, ogni tanto, per scaricarsi la coscienza... Paradossalmente è più difficile non fare mai nulla, piuttosto che non fare quasi mai nulla. Chi ogni tanto fa, ha la scusante! Si libera la coscienza e si dimentica della maggior parte delle volte che non fa... Insomma, è in pace con sé stesso! E' bravo, o almeno meno cattivo! Chi non fa mai o è un cinico, oppure non ha nemmeno il sollievo delle poche volte che fa! Insomma, chi non fa mai è una "merda" senza attenuanti! Ma di fatto è una "merda" alla stregua di chi fa ogni tanto. Questi ultimi però, sono in pace con loro stessi!
Un po' forte? Beh, può essere!
Il difficile però è fare sempre!!! E su questo tutti siamo d'accordo, sono sicuro.
Buon Natale!

martedì 9 dicembre 2008

MILITICO

Gooooooooooooooooooooooooolllllllllllllllllllllllllll



Ciao a tutti e buona settimana.

venerdì 5 dicembre 2008

Pensieri e parole



Oggi sono incazzato!
Non ho un motivo particolare per esserlo. Lo sono e basta!
Mi fa incazzare chi non la pensa come me. Che è brutto, lo so. Ma oggi è così!
Ed è anche per questo che sono incazzato. Mi fa incazzare chi capisce o dice di capire ma continua a pensarla nello stesso modo. Di fatto non ha capito ma dice di si. E io mi ci incazzo (oggi).
Mi fanno incazzare tante cose ma non ho voglia di parlarne. E questo mi fa incazzare!
Belin, è un maledetto circolo vizioso.
Sono incazzato. Mi fa incazzare essere incazzato. E mi incazzo (bon, torna all'inzio e via così).
Ma oggi è venerdì... E di venerdì è immorale essere incazzati vero?
E io mi incazzo!
Baci.

mercoledì 3 dicembre 2008

Ma il cielo (SKY) è sempre più blu

Il governo si sta muovendo per aumentare le entrate per far fronte alla crisi in atto.

Tale obiettivo è da raggiungere, ovviamente, con una maggiore (e più giusta aggiungo io) pressione fiscale.

Maggiore, dal mio punto di vista, significa più estesa e quindi far diminuire l'evasione.

Più giusta, sempre dal mio punto di vista, significa "tarata" a seconda dei destinatari. Chi più ha più paga.

Analizziamo adesso, alla luce di queste premesse, il significato che ha l'intenzione del governo di far adeguare l'aliquota IVA al 20% per le Pay TV.

Diminuisce l'evasione? Non credo, visto che eventualmente aumenta la pressione fiscale (sotto forma di canone, ben inteso) su chi già sta pagando.

Aumenta quindi la pressione su chi più ha? Beh, in parte. Essendo la Pay TV un bene superfluo (non direi però di lusso) va da sè che chi ne usufruisce non sta rinunciando a bisogni primari. Nella teoria, perché poi casi di persone che sacrificano la buona alimentazione per pagarsi a rate magari un SUV sono possibili! Ma comunque l'obiettivo di prendere di più a chi più ha è in parte raggiunto.

Insomma, la proposta del governo non è perfetta come vogliono farci credere, ma nemmeno totalmente sbagliata. Diamo un peso ai due obiettivi: diminuire l'evasione 50%; tassare "meglio" 50%. Il primo è totalmente mancato, il secondo raggiunto per metà! Per me quindi il provvedimento è fallimentare al 75% e corretto al 25%. Il gioco è facile, cambiate i pesi e provate a vedere come cambiano le percentuali. Difficilmente la correttezza aumenterà di tanto.

Ho sentito anche dire, questa mattina, che l'IVA al 10% che fu concessa a SKY era un'agevolazione che ora non ha più senso. Che in periodi di crisi le agevolazioni e gli incentivi, vanno dati a chi davvero ne ha bisogno! Fantastico!!! Sto diventando Berlusconiano, perché anche su questo sono d'accordo. E se vogliamo in maniera ancora più radicale. Incentivi ed agevolazioni vanno controllati e concessi sempre a chi ne ha davvero bisogno e per un periodo determinato (banalmente finché il bisogno persiste).

Ma allora perché non dicono a SKY che l'adeguamento dell'IVA deve essere sostenuta dall'azienda stessa senza ripercuotersi sugli abbonati? Primo! Secondo: perché questo stesso principio non viene applicato a tutti coloro che oggi stanno usufruendo di benefici ed agevolazioni anche se i presupposti non ci sono più?

Perché la tassazione sulle transazioni finanziarie è al 12,5%, decisamente più bassa di quanto paghi io sui miei redditi? Perché a fronte di transazioni finanziarie "notevoli" non viene applicato un tasso maggiore? E' noto no, che almeno alcune tra le transazioni rilevanti derivino da entrate "illegali" e quindi non tassate? E se anche si applicassero a redditi già tassati, dire che una transazione da 1.000.000 di euro viene tassata a più del 12,5% non significherebbe rendere più "giusta" la tassazione andando a chiedere di più a chi più ha?

Vogliamo poi parlare delle agevolazioni alle banche?

Tornando però al tema Pay TV, io, non posso non riflettere sul fatto che il Primo Ministro Silvio Berlusconi, è a capo di Mediaset, concorrente di SKY. Che non è possibile che non sappia che SKY girerà questo 10% ai propri abbonati, senza pensarci su un attimo. Che non può non immaginare (per non dire sperare) che questo causi un certo numero di rescissioni del contratto (che tra l'altro per SKY potrebbe non costare nulla, se a rescindere il contratto saranno meno del 10% degli attuali abbonati). Che il risultato ultimo potrebbe essere che chi lascia SKY si abboni al pacchetto satellitare Mediaset!

Non c'è santi. Io berlusconiano non lo potrò mai diventare!!!

martedì 25 novembre 2008

Prendere posizione?

Su Eluana Englaro si sono espresse molte cariche istituzionali.
La Chiesa ha espresso il suo punto di vista (riassumendo: preservare la vita in ogni caso), la Corte di Appello Civile di Milano ha detto la "sua" (autorizzando il padre di Eluana ad interrompere il trattamento di idratazione ed alimentazione forzato che sta tenendo in vita sua figlia).
Chiunque, in questi giorni, esprime la propria opinione (e sto entrando anche io tra i "chiunque"), in tanti esprimono giudizi e molti si sentono tenutari del giusto (in queste due ultime categorie non vorrei invece entrare).
Su temi come l'eutanasia e l'aborto mi risulta assai difficile indicare la via giusta, esprimere giudizi su chi si comporta in un modo o nell'altro.
Penso però chiaramente questo: ognuno deve avere la libertà di scegliere. Il peso della scelta (in un senso o nell'altro, sia chiaro) deve essere l'unico peso che una persona si porta sulle spalle per tutta la vita.
Detto questo a me è evidente che per preservare questo diritto, l'unica legge "giusta" è quella che non preclude una possibilità. Vietare l'aborto, vietare l'eutanasia, di fatto preclude ad un individuo una scelta su due possibili. Legalizzarli (e quindi non vietarli) lascia aperte le due possibilità e quindi la libertà di poter scegliere.

venerdì 21 novembre 2008

Il libro che la tua chiesa non ti farebbe mai leggere

Sto leggendo un libro molto interessante (almeno per me, s'intende!).
Il libro racconta la storia delle religioni, come sono nate, come si sono sviluppate e come si sono diffuse.
Mi sono imbattuto nello scritto di Thomas Paine che dice "[...] Io non credo nella Chiesa ebrea, nella Chiesa romana, nella Chiesa greca, nella Chiesa musulmana, nella Chiesa protestante, e in nessun'altra chiesa che io conosca. La mia mente è la mia chiesa. Tutte le istituzioni ecclesiastiche, che siano ebree, cristiane o musulmane, non mi sembrano nient'altro che invenzioni umane, nate per terrorizzare e schiavizzare l'umanità, e monopolizzare il potere e il profitto [...]."
Come si dice?
Mi ha tolto le parole di bocca.
Ciao.

Pro e Contro l'Eutanasia

Ero in quarta superiore, il prof di Lettere Carletto "dado" Molina (alias "quadrante internazionale") ci diede questo come titolo del tema di attualità dell'ennesimo compito in classe.
Io ero nella solita situazione: non potevo che fare (provare a fare) il tema di attualità.
Finita la dettatura dei titoli scatto verso il vocabolario e sfoglio le pagine fino alla "E"... "Eu"... "Eut". Eutanasia: dal greco ευθανασία, composta da ευ-, bene e θανατος, morte - è la pratica che consiste nel procurare la morte nel modo più indolore, rapido e incruento possibile a un essere umano (o ad un animale) affetto da una malattia inguaribile ed allo scopo di porre fine alla sua sofferenza.
Ebbene si, lo confesso, all'epoca ero pittosto o abbastanza ignorante.
Mi alzai, andai alla cattedra a chiedere al prof. se mi poteva dire in quali stati l'eutanasia fosse legale. Insomma trattasi di un becero mio tentativo di prendere tempo e/o di carpire qualche informazione/idea che mi facesse scrivere almeno tre mezze facciate (ricordate no che il protocollo si piegava a metà e si scriveva il tema su una sola metà per lasciare spazio alle correzioni?).
Il grande Carlo guardò la maglietta che indossavo (non me ne vergogno, era la maglia di Vasco). Alzò lo sguardo e mi rispose: "Tu, dell'eutanasia, ne sai tanto quanto lui!!!". E mi liquidò così!
Sinceramente io credo che Vasco, nel 1989, un'idea sull'eutanasia l'avesse! Io no, questo è certo!
Il tema comunque lo feci. Non ricordo ovviamente il voto, ma sarei pronto a scommettere che oltre al 6 non andai... Credo nemmeno sotto il 5... Ipotizzo un 5 e 1/2 "dignitoso".
Che dire?
Quanto mi piacerebbe che qualcuno mi chiedesse di scriverlo oggi quel tema!!!
Come del resto tutti i temi fatti da giovane... Tutte le interrogazioni di filosofia... Mamma mia quante cose avrei da dire oggi.
Non so se giuste o sbagliate, non so nemmeno se intelligenti. So però con certezza che oggi, qualcosa da dire lo avrei!
Magari i voti bassi li prendereio comunque, ma di cose da dire ne avrei.
Buona giornata a tutti.
E se qualcuno ancora bazzica su questo blog lo ringrazio di cuore.

martedì 30 settembre 2008

Snellisce fino al 24%

Rieccomi qui a parlare di percentuali.

Questa volta, devo dirlo, non ci sono errori grossolani (qualcuno magari ha letto il mio precedente sull'abbonzatura) ma io, tutte le volte che leggo numeri, beh, non ci posso fare niente, quei numeri li controllo, li verifico... Perché non c'è niente di più chiaro e bello che verificare i numeri. Quelli non mentono! I numeri si spiegano da soli.

Un milione è un milione. Il 10% di qualcosa è la decima parte di quella cosa. Una fetta di una torta che mangiamo in 10. Insomma, è un mio limite, ma i numeri li interpreto sempre e cerco sempre di capirli! Alla fin fine mi torna facile. Molto più facile che interpretare una poesia, per intenderci. La differenza è sostanziale: una poesia ha mille interpretazioni. Una diversa dall'altra e ognuna legittima e quindi "corretta". Anche questo è il bello dell'arte, no?

I numeri, invece, hanno un solo significato. Univoco. Non è soggettivo. Un'addizione ha un solo risultato. L'equazione più complicata idem. I numeri sono chiari, inequivocabili e oggettivi.

E se quindi leggo che una crema snellisce fino al 24% la mia prima reazione è di stupore e ammirazione perché mi chiedo come hanno fatto i ricercatori dell'azienda a misurare questa percentuale così precisa. Lo giuro! La mia è buona fede e ammirazione vera.

Allora cerco le spiegazioni e trovo l'immancabile asterisco a fianco della percentuale.

(*) Lo snellimento consiste in un'azione cosmetica di rimodellamento che non
comporta perdita di peso.

Hai capito? E quindi come lo hanno misurato questo snellimento?

Effettivamente il significato di snello è

sottile di forma e agile [anche in senso figurato]

e non si riferisce necessariamente al peso.

Beh, diciamo quindi che sono state utilizzate le parole giuste e quindi sono io l'ingenuo. Però, se leggo che una crema mi snellisce del 24% io, il film me lo faccio, e me lo immagino il mio fisico scolpito e più magro di almeno 5 chili: che in percentuale è un 7% scarso di diminuzione del peso.

Alla prossima!

martedì 23 settembre 2008

Chiudi gli occhi? Non esiste più!

Il principio è di una semplicità sconvolgente: se una cosa non si vede allora non esiste. Per lo stesso principio è valido l'esatto opposto: esiste solo quello che si vede! Questo secondo aspetto è, al momento, fuori ambito.
Leggo oggi su una delle decine di fonti di informazione gratuita (nello specifico un quotidiano di quelli che distribuiscono per strada), che a Milano è stata emessa un'ordinanza (su sicurezza e decoro) che prevede una multa per chi consuma spinelli in pubblico. L'ordinanza prevede stesse sanzioni per chi si prostituisce (ancora!), per chi fa accattonaggio e per chi fa graffiti. Sempre, resta inteso, se tutto ciò è effettuato in luogo pubblico.
Ora: io sono sinceramente stufo di questa politica del nascondere i cocci sotto il tappeto.
E' possibile, dico io, che i problemi (se di problemi vogliamo parlare) si affrontino nascondendoli??? Sempre e comunque!
La droga: è un problema? Ne vogliamo parlare? Parliamone! Ma non diciamo, per cortesia, che risolviamo il problema multando chi si spinella per strada!!! Vi svelo un segreto? Beh, le case puzzeranno un po' più di fumo!!!
La prostituzione: vedi sopra! L'odore nelle case sarà diverso, anche se la sigaretta dopo...
Non vado avanti, anche perché, la cosa che mi fa più incazzare è che con questo metodo, si nasconde tutto e non si affronta, come si dovrebbe, il problema vero!
Ma questa è un'altra storia.
Arvetze!

giovedì 18 settembre 2008

Margarita finale


Ebbene si! Ho una ricetta da pubblicare.
Il nome del dolce (non mi convince, ma al momento non ne ho di migliore) prende spunto dal cocktail Margarita e lo definisce finale in quanto dessert.
La qualità della foto è scadente ma avevo solo il telefonino a disposizione.
Il dolce è composto da tre parti:
1. Pan di spagna imbevuto di sciroppo alla Tequila
2. Bavarese al Lime
3. Croccante di zucchero e sale rosa
Per il Pan di spagna.
Ingredienti (le dosi sono per due dischetti del raggio di 10 cm. Coppa pasta tradizionale per intenderci):
1 uovo;
40 gr di Farina;
40 gr di zucchero.
Procedimento:
Montare l'uovo con lo zucchero finché è ben fermo (circa 10 minuti con la frusta elettrica). Incorporare la farina setacciata. Riempire il coppapasta per circa 1 - 1,5 cm di altezza e infornare a 180° per 10 minuti (o finché la superficie non è colorata). Sfornare e far raffreddare.
Per lo sciroppo alla tequila far sciogliere in poca acqua un paio di cucchiai di zucchero; aggiungere il succo di mezzo lime e far sciroppare. Togliere dal fuoco e aggiungere un bicchierino di tequila.
Far raffreddare leggermente lo sciroppo e versarlo (generosamente) sul pan di spagna che avrete fatto raffreddare, ne avrete tagliato a metà un disco e ne userete una sola metà.
Per la bavarese al lime.
Ingredienti:
1 torlo;
200 cl di panna da montare;
1 foglio di colla di pesce;
50 cl di latte;
la scorza di un lime;
80 gr di zucchero.
Procedimento:
sbattere il tuorlo con metà dello zucchero e aggiungere un cucchiaino di succo di lime. Far bollire il latte con la scorza di lime, filtrare e aggiungere al tuorlo sbattuto. Rimettere sul fuoco per alcuni istanti senza portare ad ebollizione.
Togliere dal fuoco e aggiungervi la colla di pesce che avrete fatto ammorbidire in acqua fredda. Mescolare per far sciogliere e far raffreddare (non fino alla solidificazione).
Montare la panna con il restante zucchero e incorporare alla crema liquida.
Mettere negli stampini (ho usato delle coppette foderate con della pellicola per facilitare l'estrazione della bavarese) e tenere in freezer per un'ora (finché comunque non ha una consistenza budinosa).
Per il croccante di zucchero e sale.
Ingredienti:
un cucchiaio da latte di zucchero di canna;
sale (ho usato quello dell'Himalaya che è tanto di moda) un pizzico.
Procedimento:
scaldare il forno a 200°. Stendere della carta forno su una teglia e posarvi sopra lo zucchero in forma circolare. Stenderlo perché formi una superficie abbastanza sottile. Versarvi sopra il sale e mettere in forno finché non si scioglie e caramella. Caramella in pochi minuti e bisogna fare attenzione a che non bruci perché assumerebbe un sapore di bruciato e non di salato (effetto voluto).
Togliere dal forno e far raffreddare.
Componete il dolce come da foto (il croccante la prossima volta lo poso sulla bavarese in orizzontale in modo da facilitarne la rottura ad ogni cucchiaiata).
Il dolce va mangiato assaporando ad ogni boccone tutte e tre le componenti di modo che in bocca si uniscano la tequila, il lime e il sale. Il sapore ricorda, effettivamente, il margarita.
Alla prossima ricetta.

Non ti mettere quella maglietta perché ormai ti è piccola

Passa il tempo e oltre a tutto il resto che evolve, mia figlia cresce e diventa sempre più interattiva (brutto termine ma i miei limiti IT mi privano di un lessico adeguato!!!).
Questo significa che se, come è, voglio far bene questo nuovo "lavoro" di padre, sempre di più devo costruire e migliorare il mio ruolo di educatore.
E nell'atto di educare, la parola "No!" vuoi o non vuoi la si incontra e la si deve affrontare.
"Non toccare!", "Non ti mettere le mani in bocca!", "Non urlare!", "No!" e basta.
Queste frasi si sentono, non ci sono storie.
Talvolta "Non toccare perché prendi la scossa", "Non ti mettere la mini in bocca che sono sporche", "Non urlare che ho mal di testa", "No! E basta!".
Mi trovo sempre più spesso a riflettere sul significato, o meglio, sui motivi dei no e non.
Certo, il non infilare le mani nella presa perché si prende la scossa va insegnato, e non penso sia saggio aspettare che l'esperienza personale lo insegni...
Ma al di là degli insegnamenti necessari, sono gli altri no che mi interessano.
C'è il rischio - è questo che sto maturando dalle mie riflessioni - che tante volte il no sia una scorciatoia; sia un voler far fare qualcosa come piace a noi o, peggio perché estemporaneo, come vorremmo in quel momento. Non a caso dopo il no per la scossa ho citato un no meno necessario.
"Non ti mettere le mani in bocca che sono sporche". Si certo, i batteri e i microbi possono portare malattie. Ma noi, io in primis, non ci mettiamo mai le mani in bocca (magari per mangiarci una pellicina) mentre, chessò, stiamo tornando a casa in treno dopo una giornata di lavoro? E non sono sporche le mani in quel momento? Ci ammaliamo tutte le volte? Beh, io no!
Se mi seguite, va da sé che il "non urlare perché ho mal di testa" è ancora più un ordine e non un insegnamento. Il "No e basta!" si commenta da sé.
Io credo (e voglio mettere in pratica) il no misurato. Il no col contagoccie. Il no necessario. Tutto il resto deve essere effetto di un'educazione più faticosa. Meno veloce e più pensata. Deve venire spontaneo che se ho il mal di testa nessuno mi urli nelle orecchie.
E deve essere altrettanto spontaneo (da parte mia questa volta) accettare comportamenti individuali che magari possono non piacermi ma che sono legittimi e una persona ha il diritto di poter fare tipo "Non ti mettere quella maglietta perché ormai ti è piccola".
Spero di non rileggere queste righe tra qualche anno e scoprirmi diverso da come vorrei essere.

mercoledì 17 settembre 2008

El Principe

Diego Alberto Milito nasce a Bernal (Argentina) il 12 giugno del 1979.

Esordisce all'età di vent'anni nel Racing Avellaneda dove totalizza 137 presenze e 34 reti.

A gennaio del 2004 passa al Genoa dove gioca due campionati contribuendo alla promozione in serie A nel campionato 2004/2005. A seguito dei noti fatti il grifone viene retrocesso dalla giustizia sportiva in serie C e Milito viene ceduto al Real Saragozza.

Il 1° settembre 2008, in prossimità della chiusura del calcio mercato, Diego Milito - detto El Principe per la sua somiglianza con Enzo Francescoli - torna al Genoa accolto da miglia di tifosi.

Il 14 settembre, al suo esordio in serie A, segna su rigore il gol del 2 a 0 al Milan dopo aver servito l'assist dell'1 a 0 a Sculli.

BENTORNATO A CASA PRINCIPE!

giovedì 11 settembre 2008

Prostituzione

E' stato approvato dal consiglio dei Ministri, il decreto legge del ministro delle pari opportunità Mara Carfagna sul tema prostituzione.
In breve il decreto prevede il carcere per le prostitute e per i clienti.
Non ho letto nessuna opinione in merito. Non ho ancora sentito una critica...
Mi chiedo io: ma quindi una donna, oltre ad essere sfruttata e maltrattata da un pappone, finisce pure in carcere?
E una cosa del genere la pensa e la idea una donna, per giunta!
Bah!

Sono gradite opinioni in merito.

martedì 26 agosto 2008

Rispetto per gli anziani

Qualche giorno fa la mia piccola Greta stava facendo la nanna nel passeggino; l'avevamo coperta con un asciugamano per tenerla al buio.
Arriva una signora che mi sento di definire anziana!
Si prende una sdraio per sistemarsi al sole e, senza alcuna attenzione, la sposta goffamente scontrando il passeggino e svegliando, inevitabilmente, la bimba...
Nulla di grave perché veloce come un gatto mi getto sul passeggino e lo scrollo per farla riaddormentare. Ce l'ho fatta, la piccina si è riaddormentata... non senza difficoltà ma si è riaddormentata.
Appena giunto sul passeggino, però, mi volto verso la vecchia pronto a rispondere con un enorme sorriso qualcosa del tipo "Ma si figuri signora, capita. Speriamo si riaddormenti!".
E invece? Deh! La vecchia non si scalda pure? E comincia con "Questi passeggini sempre tra i piedi!!!", "Qui ci stanno le sdraio, mica i passeggini!" ma il massimo lo raggiunge con "Io ho visto un coso li, mico potevo immaginarmi ci fosse un bambino dentro!". "Certo signora" rispondo io, "Noi lo portiamo per tenerci le giacche il passeggino!!!".
L'ho finita li, ma la megera ha continuato a borbottare per una buona manciata di minuti con il marito...
Ora: la probabilità che sta vecchiaccia capiti su questo blog è remota... Ma molto remota. Direi che è più facile che il presidente dell'Inter decida di ingaggiarmi come allenotore per due anni lasciandomi senza far nulla a 30 milioni di euro all'anno (Mancini docet).
Ma metti il caso che io diventi milionario e che la Vecchia passi di qui?
Beh, cara la mia signora, non la mando a fanculo per il rispetto che porto per gli anziani... E poi, son milionario!!!!!

Buon agosto a tutti.

mercoledì 30 luglio 2008

Emergenza criminalità

L'avevo preannunciato... In carenza di argomenti avrei rispolverato il tema emergenza criminalità!

Beh, al momento, effettivamente, gli argomenti scarseggiano, ma qualche pensiero per la testa mi passa.

La vita è strana, ma davvero... Cose impensabili ti si presentano davanti, quando meno te lo aspetti, e può succedere che cose che reputi passato, in un attimo, con una sola telefonata, diventino un probabile futuro. Chissà?

(continua...)

giovedì 10 luglio 2008

Lost (2)

Jeremy Bentlam!
Il funerale al quale va Jack alla fine della terza serie è quello di Jeremy Bentlam!
Jeremy chi???
Beh, adesso mica posso dire tutto no?
Come se dicessi a chi non ha ancora visto il Sesto Senso che Bruce Willis in realtà è morto!
Opss!
Dai su, chi volete non abbia ancora visto il Sesto Senso???
Ma in più, chi di questi volete che capiti su questo blog?
Baci a tutti.

venerdì 4 luglio 2008

Lost!

E siamo di nuovo a venerdì!
E meno male...
Sembra incredibile, ma venerdì dopo venerdì son passati già trentasei anni!
Proprio vero, il tempo vola quando ci si diverte.
Lunedì prossimo, su Fox, finisce la quarta serie di Lost!
Lo ammetto: io ci esco pazzo! A me Lost fa letteralmente scappare di testa.
Promettono grandi rivelazioni! Grandi colpi di scena...
Non sono così ingenuo da non sapere già che per ogni cosa che verà svelata, ne nasceranno altre due "incomprensibili". Lo so, è così! E lo accetto, anche se lunedì sera andrò a dormire più incazzato di prima! Dicendomi "Non è possibile! Non possono lasciarci così!".
Così è da tre anni. E sono tre anni che seguo Lost con trepidazione. Sarò masochista?
Chissà. Il fatto è che promettono di spiegarci chi è nella bara alla fine della terza serie!
Da urlo!!!
Ci penso e ci ripenso dalla fine della terza serie, eppure non ho idee. Qualcuno ha qualche idea?
Martedì vi svelerò tutto! ;)

Ciao e buon week end.

martedì 1 luglio 2008

Il bello della vita

La voce di Fabrizio De André;
il tramonto sul mare;
il tramonto in generale;
la pizza nel cartone sugli scogli di Rio Maggiore;
mia figlia;
il mio amore;
la mia famiglia;
un aperitivo sull'amaca a Isla Mujeres;
una notte in tenda; mentre piove!;
arrivare in cima in bicicletta;
riposarsi durante la discesa;
i tiri "a canestro" durante la preparazione degli esami universitari;
la pizza a casa del venerdì sera;
festeggiare il venerdì sera;
birra e patozze alla stazione;
i capelli lunghi dei diciott'anni;
[continua]

venerdì 27 giugno 2008

Saper fare di conto

Oggi facciamo un po' di conti.
Vado a memoria ma mi riprometto di avvalorare le cifre con prove tangibili.
Provo a fare un confronto tra il 1990 (ah, cari diciottanni!) e il 2008.
1990
Lo stipendio di un professore è pari a 1.400.000 Lire al mese.
Un ghiacciolo costa 200 Lire.
Una casa costa 120.000.000 di Lire.
Il valore di uno stipendio da professore è:
7.000 ghiaccioli
con 86 mensilità compra una casa.
2008
Lo stipendio di un professore è pari a 1.700,00 Euro al mese.
Un ghiacciolo costa 1,00 Euro.
Una casa costa 280.000,00 Euro.
Il valore di uno stipendio da professore è:
1.700 ghiaccioli
una casa si compra con 165 mensilità.

Accidenti, dico io!

venerdì 20 giugno 2008

Venerdì

Caldo killer, acqua assassina, allarme siccità!
Dio bono, e che succede?
Si è formata una nuova banda di spietati malavitosi?
Niente paura: è scoppiata la bomba... ehm l'estate volevo dire!
E come ogni anno i quotidiani scrivono pagine, pagine e ancora pagine, e i TG ci riempiono la testa di parole, parole e ancora parole.
Io, sinceramente, me ne fotto, ma si sa, io sono un superficiale.
Intendiamoci il caldo lo patisco a bestia! La piaggia mi fa girare le scatole! La siccità non l'ho mai patita, ma quando mi sveglio di notte che ho sete son minuti difficili! Però ho accettato che a volte piove di brutto e le strade di allagano; altre volte c'è un caldo che ci si scioglie e generalemente succede nei mesi estivi. Ho anche fatto mio che talvolta piove poco e l'acqua scarseggia. E' già più complicato capire come, dopo l'acqua assassina possa arrivare l'allarme siccità, ma ribadisco la mia superficialità.
In ogni caso, se mi trovassi ad avere poche idee per questo blog, non escudo la possibilità da parte mia di scrivere anche sull'emergenza criminalità :)

venerdì 13 giugno 2008

Abbronzati fino a 68 volte in più!


Qualcuno di voi si è già imbattuto nei cartelloni pubblicitari di questo splendido prodotto abbronzante?
Beh... il cartellone oltre all'immagine che vedete, recita "Abbronzati fino a 68 volte in più!"

Wow wow wow vien da dire, no?
Che poi, guardandomi la mattina allo specchio, bianco come un cadavere, nella mia semplicità mi basterebbe essere un po' più abbronzato... Non so quantificarlo, perché se son bianco cadaverico, che vuol dire essere abbronzato il doppio? Dalle mie parti il doppio di zero fa sempre zero!

Ma qui, stiamo parlando con dei professionisti... Che si rivolgono a chi già è del giro. Che quindi è un po' abbronzato, ma dal (dio) Sole chiede di più! Esige di più! E quindi, per loro, il doppio della melanina prodotta vuol dire essere due volte più nero... E il triplo... Beh, il triplo è ancora più nero! E allora, magari, qualcuno che sa valutare gli effetti di 68 volte di più c'è! E quel qualcuno apprezza di sicuro lo sforzo che la casa farmaceutica ha fatto!

Si, va bene... però... se leggo con attenzione il cartellone, il 68% di qualcosa non è 68 volte tanto!!!!!!!!

Versi vari

Stamattina, aspettando il treno, ho utilizzato i potenti mezzi che la tecnologia più avanzata mette a disposizione: la radio del mio cellulare!
Inforcate le cuffiette accendo su Radio DJ (http://www.radiodj.it/) e la canzone che passava in quel momento diceva più o meno così: badabum badabum badabum cià cià.
Penso sia bella, o quantomeno che piaccia. Insomma, la passano su uannescion-uanstescion!!!

In ogni caso, alla mia bimba di quindici mesi, stiamo cercando di far ripetere iabadabadabaduu, che nella realtà dei primi mesi sembra più facile che "papà".
Chissà che non ci tiri su due soldi anche lei.

giovedì 12 giugno 2008

Pallanuoto e crociere

Eccoci qui!
Apriamo il blog!

E lo apriamo già col belino di traverso... Come diciamo noi fini in quel di Genova.

Antefatto
Sono andato a giocare a pallanuoto e ho dimenticato il costume negli spogliatoi (cazzi miei! Lo accetto)

Fatto
Scrivo una email alla lista degli "amici della pallanuoto" chiedendo se qualcuno avesse, per caso, intravisto un costumino solo soletto lamentarsi.
Mi viene poi in mente di chiedere agli amici (appunto) della pallanuoto, se qualcuno fosse interessato ad eventuali offerte sulle crociere che mi fossero arrivate (chi legge sa di cosa sto parlando, no?).
Un tizio, niente nomi, per carità, mi risponde (tutti in copia) più o meno così (vado a memoria): "Paolo, non avevo intenzione che tu usassi la lista degli amici della pallanuoto per scopi commerciali. Non mi aspetto che tu risponda basta che ne prendi atto".
B-E-L-I-N! Penso io!
Da gran signore rispondo solo a lui spiegandogli che probabilmente non aveva capito molto bene... Che a me non viene in tasca niente ma avendo questa opportunità mi faceva piacere condividerla. Aggiungo che generalmente la cosa è molto gradita... E comunque mi scuso (ironico ma senza sguardi l'ironia non la trasmetto)
Finisce rispondendomi "Prego. Per me nessun problema"
Nel frattempo qualcuno risponde ancora spiegando al tizio le mie intenzioni (grazie D.).

Prologo
La risposta che avrei voluto mandargli perché tutti la leggessero:
"Chiariamoci: i dipendenti Costa hanno la possibilità di estendere a famigliari e amici delle offerte sulle crociere, con sconti che arrivano anche al 50/60%.
Mi è venuto in mente di chiedere agli amici (appunto) della pallanuoto, se qualcuno potesse essere interessato, senza alcuno scopo di lucro da parte mia. Ce lo diciamo? Diciamocelo: per gentilezza, perché mi sembrava un pensiero carino... Chi fosse stato interessato avrebbo soltanto avuto da dirmelo. Chi no, avrebbe semplicemente ignorato la mia domanda.
L'accusa da te rivoltami è cafona e oltremodo offensiva. La motivo (non giustifico) con una tua non comprensione dei fatti. Cosa leggittima da parte tua, ci mancherebbe, ma che ti espone a evitabili brutte figure!
Non pretendo scuse pubbliche, considererò sufficienti quelle private."
Evaffanculo! Mi son tolto la soddisfazione...
:)

Una morte dignitosa

Il problema è che l'hanno umanizzato. E in un periodo come questo dove i nemici sono sempre più evidenti e i cattivi sempre più cattivi...