martedì 25 novembre 2008

Prendere posizione?

Su Eluana Englaro si sono espresse molte cariche istituzionali.
La Chiesa ha espresso il suo punto di vista (riassumendo: preservare la vita in ogni caso), la Corte di Appello Civile di Milano ha detto la "sua" (autorizzando il padre di Eluana ad interrompere il trattamento di idratazione ed alimentazione forzato che sta tenendo in vita sua figlia).
Chiunque, in questi giorni, esprime la propria opinione (e sto entrando anche io tra i "chiunque"), in tanti esprimono giudizi e molti si sentono tenutari del giusto (in queste due ultime categorie non vorrei invece entrare).
Su temi come l'eutanasia e l'aborto mi risulta assai difficile indicare la via giusta, esprimere giudizi su chi si comporta in un modo o nell'altro.
Penso però chiaramente questo: ognuno deve avere la libertà di scegliere. Il peso della scelta (in un senso o nell'altro, sia chiaro) deve essere l'unico peso che una persona si porta sulle spalle per tutta la vita.
Detto questo a me è evidente che per preservare questo diritto, l'unica legge "giusta" è quella che non preclude una possibilità. Vietare l'aborto, vietare l'eutanasia, di fatto preclude ad un individuo una scelta su due possibili. Legalizzarli (e quindi non vietarli) lascia aperte le due possibilità e quindi la libertà di poter scegliere.

venerdì 21 novembre 2008

Il libro che la tua chiesa non ti farebbe mai leggere

Sto leggendo un libro molto interessante (almeno per me, s'intende!).
Il libro racconta la storia delle religioni, come sono nate, come si sono sviluppate e come si sono diffuse.
Mi sono imbattuto nello scritto di Thomas Paine che dice "[...] Io non credo nella Chiesa ebrea, nella Chiesa romana, nella Chiesa greca, nella Chiesa musulmana, nella Chiesa protestante, e in nessun'altra chiesa che io conosca. La mia mente è la mia chiesa. Tutte le istituzioni ecclesiastiche, che siano ebree, cristiane o musulmane, non mi sembrano nient'altro che invenzioni umane, nate per terrorizzare e schiavizzare l'umanità, e monopolizzare il potere e il profitto [...]."
Come si dice?
Mi ha tolto le parole di bocca.
Ciao.

Pro e Contro l'Eutanasia

Ero in quarta superiore, il prof di Lettere Carletto "dado" Molina (alias "quadrante internazionale") ci diede questo come titolo del tema di attualità dell'ennesimo compito in classe.
Io ero nella solita situazione: non potevo che fare (provare a fare) il tema di attualità.
Finita la dettatura dei titoli scatto verso il vocabolario e sfoglio le pagine fino alla "E"... "Eu"... "Eut". Eutanasia: dal greco ευθανασία, composta da ευ-, bene e θανατος, morte - è la pratica che consiste nel procurare la morte nel modo più indolore, rapido e incruento possibile a un essere umano (o ad un animale) affetto da una malattia inguaribile ed allo scopo di porre fine alla sua sofferenza.
Ebbene si, lo confesso, all'epoca ero pittosto o abbastanza ignorante.
Mi alzai, andai alla cattedra a chiedere al prof. se mi poteva dire in quali stati l'eutanasia fosse legale. Insomma trattasi di un becero mio tentativo di prendere tempo e/o di carpire qualche informazione/idea che mi facesse scrivere almeno tre mezze facciate (ricordate no che il protocollo si piegava a metà e si scriveva il tema su una sola metà per lasciare spazio alle correzioni?).
Il grande Carlo guardò la maglietta che indossavo (non me ne vergogno, era la maglia di Vasco). Alzò lo sguardo e mi rispose: "Tu, dell'eutanasia, ne sai tanto quanto lui!!!". E mi liquidò così!
Sinceramente io credo che Vasco, nel 1989, un'idea sull'eutanasia l'avesse! Io no, questo è certo!
Il tema comunque lo feci. Non ricordo ovviamente il voto, ma sarei pronto a scommettere che oltre al 6 non andai... Credo nemmeno sotto il 5... Ipotizzo un 5 e 1/2 "dignitoso".
Che dire?
Quanto mi piacerebbe che qualcuno mi chiedesse di scriverlo oggi quel tema!!!
Come del resto tutti i temi fatti da giovane... Tutte le interrogazioni di filosofia... Mamma mia quante cose avrei da dire oggi.
Non so se giuste o sbagliate, non so nemmeno se intelligenti. So però con certezza che oggi, qualcosa da dire lo avrei!
Magari i voti bassi li prendereio comunque, ma di cose da dire ne avrei.
Buona giornata a tutti.
E se qualcuno ancora bazzica su questo blog lo ringrazio di cuore.

Di violenza, di vittime, di carnefici e di matematica

Ci sono temi sui quali non si deve fare filosofia. La violenza è uno di questi argomenti. La violenza è violenza e la violenza ha un colpe...