martedì 27 gennaio 2009

Un altro mondo


Oggi in treno stavo scroccando la lettura di un quotidiano di quelli gratis (insomma, la sublimazione del genovese: leggere a scrocco un giornale gratis!!!). Ho quindi carpito una notizia che suonava più o meno così: "I Segreti di Brokeback Mountain eletto il miglior film gay della storia".

La cosa che mi ha fatto riflettere è l'esistenza di un premio simile. Mi sono chiesto: "Quale sarà invece il miglior film etero della storia?".

Ho poi pensato che mi aspetterei un premio del tipo "Il miglior film con una donna protagonista" mentre difficilmente leggerei la decretazione del premio per "Il miglior film con un uomo protagonista".

Dove voglio arrivare?

Vediamo. Aggiungo ancora questa riflessione. Sabato mattina ascoltavo la radio ed una ragazza ha mandato un messaggio (sapete quelle trasmissioni radiofoniche dove se mandi un sms lo leggono in diretta?) dicendo: "Sono arrivata vergine al matrimonio e ne sono orgogliosa".

Io non dirò mai che la verginità non abbia valore (che sia della donna o dell'uomo), ho una mia opinione in merito così come altri hanno la loro.

Forse siamo tutti d'accordo che "donarsi" a qualcuno è sempre e comunque un gesto importante.

E' la connotazione temporale che mi fa riflettere: restare vergini fino ad una data (che ci hanno detto essere il matrimonio). E poi, ed è qui che insorgo, che sia un valore prettamente femminile.
Ma quello che è peggio è sentire donne perfettamente allineate a questo valore.

Insomma, voglio arrivare a dire che siamo un mondo maschilista.

Ma che un altro mondo è possibile!

Almeno io ci credo!


P.S.: Brokeback Mountain letteralmente tradotta suona come "Montagna rotta di dietro"...

martedì 20 gennaio 2009

Ho vinto!

Clamoroso!
Ho vinto un "concorso" di cucina!
Ho vinto 5 giorni in cucina con il Cuoco Nero!
Ho vinto, ho vinto, ho vinto!
Va bene mi calmo e vi racconto.
Qualche mese fa, lasciato solo soletto a casa dalle mie donne, mi sono dilettato ai fornelli.
Avevo in mente da un po' di fare il pan di spagna convinto che fosse facile... In frigo avevo un lime e ho pensato ad una bavarese (io ci vado pazzo ma in casa non è apprezzata!). A quel punto dovevo imbere il pan di spagna in qualche sciroppo (a base di tequila!), aggiungere un po' di sale ed ecco qui che avevo rappresentato in dolce il cocktail margarita.
Il risultato fu discreto. Assaggiando il dolce davvero si aveva la sensazione dolce, aspro e salato del margarita. Mi ritenevo abbastanza soddisfatto.
Dopo un mesetto, il grande Maurizio Santin (lo definivo grande in tempi non sospetti e prova ne deve essere il fatto che il disco del mio video registratore e praticamente pieno di puntate di Dolcemente!!!) alias il Cuoco Nero, ideò questo concorso:
http://mauriziosantin.blogspot.com/2008/12/in-cucina-con-il-cuoco-nero.html
"Interessante" pensai... Avevo tutto pronto, dovevo solo mandargli una email.
Beh, mandai l'email a Maurizio.
Non pensavo assolutamente di avere alcuna chance. Ero però curioso di vedere i risultati del concorso. Carpire segreti e (magari) ricevere un commento dal Cuoco Nero alla mia preparazione.
Ieri sono usciti i risultati:
http://mauriziosantin.blogspot.com/2009/01/winner-is.html
Incredibile. Ho vinto proprio io.
Mi ha scritto una email Maurizio facendomi i complimenti. Mi ha mandato il suo numero di telefono per chiamarlo e metterci d'accordo sui cinque giorni in cucina con lui.
Addirittura sembra che stia pensando di aggiungere un dolce ispirato al mio nel menu del suo ristorante!
Che dire? Sarebbe fantastico e un onore.
Sarebbe meraviglioso andare ad assaggiarlo.
Chissà, magari ci scappa anche una cena offerta?
Grazie Maurizio. Di cuore.

giovedì 15 gennaio 2009

Chi più ha meno spende... e più ha!

Sabato scorso sono stato a pranzo dal "Maxela" in vico inferiore del Ferro nei caruggi genovesi.
Subito dopo di noi è entrata Serena Dandini in compagnia di due amici e si sono seduti al tavolo vicino a noi.
Il locale aveva un problema con la cappa e non poteva quindi servire né carne alla brace né fritti. E' indubbio che chi va dal Maxela va per mangiare carne... In ogni caso la cameriera ci informa del disguido e facciamo la nostra ordinazione.
Più o meno stessa situazione al tavolo a noi vicino.
Ad un certo punto sembra che i problemi alla cappa siano stati risolti. La cameriera va al tavolo vicino al nostro e chiede se i tre volessero modificare l'ordinazione. Carpiamo l'opportunità e chiediamo se possiamo cambiare anche la nostra: chiediamo se il minestrone che avevamo ordinato per far mangiare anche Greta potesse diventare una tagliata! Ci preannuncia che è difficile ma chiede.
Purtroppo, per noi e per il tavolo vicino a noi i problemi alla cappa non sono risolti e quindi nuovo dietro front!
Va bene, lo accettiamo. Arriviamo al dolce e assistiamo a questo simpatico siparietto:
il gestore va da Serena Dandini e chiede loro: "Posso fare io con i dolci?". Ovviamente acconsentono e lui porta al tavolo tre piatti misti. Insomma in ogni piatto un misto di dolci della casa. E trionfante: "Ho giocato un po' con i dolci!!!". Risponde la Dandini apprezzando: "E si è divertito parecchio mi sembra. Ce lo farà pagare caro!" e lui "Non vi preoccupate!".
Qui finisce il "sentito" e iniziano le mie riflessioni.
Immagino che alla fine, per "scusarsi" del problema alla cappa, avranno fatto uno "sconto" al tavolo accanto al nostro. Diciamo che il dolce è stato offerto? Probabile.
Anche noi abbiamo patito per il problema alla cappa ma non ci è stato offerto nulla!
Certo, io non sono nessuno! E capisco che più una persona è importante o nota più viene trattata con riguardo. Va aggiunto che generalmente più una persona è nota più quella persona è ricca e che il trattamento di riguardo generalmente si traduce in beneficio economico.
Ecco quindi che l'equazione si consolida: io sono ricco (potente) -> mi vengono fatti sconti (trattamento di riguardo) -> io aumento la mia ricchezza!
Le mie riflessioni sono proseguite e mi sono ricordato di Valentino Rossi.
Problemi con il fisco per 100.000.000 di euro. Il fisco, pur di raccimolare qualcosa, raggiunge l'accordo con Valentino per una cifra (molto) inferiore.
Una nuova equazione non troppo diversa (nella sostanza) dalla precedente. Si può formalizzare così:
io ho un debito enorme (comunque posizione di potere nei confronti dei miei creditori) -> mi viene dato un beneficio economico (in sostanza dacci di meno ma dacci qualcosa) -> spendo meno, diminuisco di meno la mia ricchezza!
E' banale, lo so, ma paradossalmente è meglio avere un debito da milioni di euro piuttosto che dover pagare una multa da 10.000 euro.
La multa me la fanno pagare pignorandomi il pignorabile e mettendomi in mutande (esagerando, s'intende) ma alla fine pago il 100% del mio debito.
Sui milioni di euro si trova un accordo e alla fine si paga una percentuale minore (a volte molto minore) del 100%. In percentuale è più conveniente.
Insomma, più si è ricchi più si è potenti e noti. Una posizione di potere prevede trattamenti di favore che generalmente si traducono in benefici economici. Questi benefici incrementano la ricchezza e quindi il potere!
E' un circolo che mi permetto di definire vizioso.
Buona giornata.

venerdì 9 gennaio 2009

Divagando sugli Chef

In riferimento a questo post:
http://blog.paperogiallo.net/2009/01/il_cuoco_nero.html

Aperte virgolette "

Provo ad intervenire.
Tendenzialmente sono sulla linea di pensiero del Direttore.
Non totalmente, nel senso che condivido alcune affermazione di Gagliardi (che prendo a simbolo dei "contro" - mi perdoni!).
Alla fine però mi soffermo sul costo di un menu, a prescindere - mi si permetta - dalla presenza o meno dello chef. E mi chiedo se un menu possa valere 200/300€. Non mi so dare risposta e credo che una risposta sul valore reale delle cose non esista! Questo in generale... una casa vale 500.000€? Non so rispondere... Un PC vale quello che costa? Ma questo è un altro discorso...Torniamo al costo del menu: non potendo rispondere dico che una persona sceglie liberamente se andare o meno a spendere quei soldi!
Una volta scelto, quello che vuole in cambio cosa è? Vuole conoscere il "personaggio" Chef (condivido che vi sia la tendenza a creare dei personaggi. Lo dico asetticamente, senza giudizi di merito, semplicemente è così!) oppure vuole "provare" delle sensazioni? Io punto sulla seconda. Così come quando andavo ai concerti di De André io volevo godere della sua musica e non andare nel camerino a conoscerlo.
Lo so mostro il fianco, perché mi si potrebbe obiettare che se vado al concerto voglio ascoltare lui e nessun altro. Ma un concerto è un conto, una cena al ristorante un altro! Come dire: io di De André ascolto anche i suoi CD e provo piacevoli sensazioni.
Il concerto me ne dava altre, è chiaro.
Ma mettiamola così: CD = Cena al Ristorante. Concerto = Rappresentazione personale dello Chef (quegli incontri in cui lo Chef cucina davanti a tutti e spiega i suoi piatti). Non si può pretendere che sia sempre un Concerto la cena al ristorante. Un po' come se ogni volta che accendessi lo stereo pretendessi che Fabrizio (magari) fosse in camera mia a cantarmi le sue canzoni!Alla fine di tutto (mi si perdoni la divagazione) quello che conta sono le sensazioni che la cena mi fa provare. E se lo Chef mette la sua competenza, esperienza e professionalità e si avvale di collaboratori fidati che quelle sensazioni sanno trasmettere, allora se ho deciso di "investire" quei soldi sono ben ripagati. Che lo Chef sia presente o meno!
Ciao a tutti!

Chiuse virgolette "

Di violenza, di vittime, di carnefici e di matematica

Ci sono temi sui quali non si deve fare filosofia. La violenza è uno di questi argomenti. La violenza è violenza e la violenza ha un colpe...