martedì 14 settembre 2010

Comandamenti

Mi sono soffermato a riflettere su quanto sia educativo o meno l'insegnamento cattolico.
La riflessione è cominciata (e subito terminata) dai 10 comandamenti.
Uno degli ultimi recita "Non desiderare la donna d'altri".
Ho così pensato che se una persona tradisce la propria compagna con una donna anch'essa impegnata, commette un peccato mortale.
Se il tradimento avviene con una single, non si commette peccato.
Sono andato a leggermi un pò di storia dei comandamenti e ho letto che in origine uno di essi recitava "Non commettere adulterio" ma è poi stato rivisto in "Non commettere atti impuri".
La cosa mi ha fatto sorridere.
Nel tramandare i comandamenti, nel volerli o doverli adattare ai tempi che passano o anche solo per farli imparare a memoria, è stato deciso di puntare più sugli atti impuri che sull'adulterio. Perché?
Non so dirlo. Forse piaceva l'idea che ormai fossero 10 e di fronte alla scelta si è deciso fosse più conveniente frenare la masturbazione e il sesso in generale piuttosto che il tradimento. Fatto sta che in questa forma il catechismo punta più sul rispetto della proprietà privata (sia essa di persona od oggetto) che sul rispetto della persona.
Bell'insegnamento eh?

2 commenti:

luscia ha detto...

secondo me vaneggi

Paolino ha detto...

Può essere Luscia...

Di violenza, di vittime, di carnefici e di matematica

Ci sono temi sui quali non si deve fare filosofia. La violenza è uno di questi argomenti. La violenza è violenza e la violenza ha un colpe...