giovedì 18 settembre 2008

Margarita finale


Ebbene si! Ho una ricetta da pubblicare.
Il nome del dolce (non mi convince, ma al momento non ne ho di migliore) prende spunto dal cocktail Margarita e lo definisce finale in quanto dessert.
La qualità della foto è scadente ma avevo solo il telefonino a disposizione.
Il dolce è composto da tre parti:
1. Pan di spagna imbevuto di sciroppo alla Tequila
2. Bavarese al Lime
3. Croccante di zucchero e sale rosa
Per il Pan di spagna.
Ingredienti (le dosi sono per due dischetti del raggio di 10 cm. Coppa pasta tradizionale per intenderci):
1 uovo;
40 gr di Farina;
40 gr di zucchero.
Procedimento:
Montare l'uovo con lo zucchero finché è ben fermo (circa 10 minuti con la frusta elettrica). Incorporare la farina setacciata. Riempire il coppapasta per circa 1 - 1,5 cm di altezza e infornare a 180° per 10 minuti (o finché la superficie non è colorata). Sfornare e far raffreddare.
Per lo sciroppo alla tequila far sciogliere in poca acqua un paio di cucchiai di zucchero; aggiungere il succo di mezzo lime e far sciroppare. Togliere dal fuoco e aggiungere un bicchierino di tequila.
Far raffreddare leggermente lo sciroppo e versarlo (generosamente) sul pan di spagna che avrete fatto raffreddare, ne avrete tagliato a metà un disco e ne userete una sola metà.
Per la bavarese al lime.
Ingredienti:
1 torlo;
200 cl di panna da montare;
1 foglio di colla di pesce;
50 cl di latte;
la scorza di un lime;
80 gr di zucchero.
Procedimento:
sbattere il tuorlo con metà dello zucchero e aggiungere un cucchiaino di succo di lime. Far bollire il latte con la scorza di lime, filtrare e aggiungere al tuorlo sbattuto. Rimettere sul fuoco per alcuni istanti senza portare ad ebollizione.
Togliere dal fuoco e aggiungervi la colla di pesce che avrete fatto ammorbidire in acqua fredda. Mescolare per far sciogliere e far raffreddare (non fino alla solidificazione).
Montare la panna con il restante zucchero e incorporare alla crema liquida.
Mettere negli stampini (ho usato delle coppette foderate con della pellicola per facilitare l'estrazione della bavarese) e tenere in freezer per un'ora (finché comunque non ha una consistenza budinosa).
Per il croccante di zucchero e sale.
Ingredienti:
un cucchiaio da latte di zucchero di canna;
sale (ho usato quello dell'Himalaya che è tanto di moda) un pizzico.
Procedimento:
scaldare il forno a 200°. Stendere della carta forno su una teglia e posarvi sopra lo zucchero in forma circolare. Stenderlo perché formi una superficie abbastanza sottile. Versarvi sopra il sale e mettere in forno finché non si scioglie e caramella. Caramella in pochi minuti e bisogna fare attenzione a che non bruci perché assumerebbe un sapore di bruciato e non di salato (effetto voluto).
Togliere dal forno e far raffreddare.
Componete il dolce come da foto (il croccante la prossima volta lo poso sulla bavarese in orizzontale in modo da facilitarne la rottura ad ogni cucchiaiata).
Il dolce va mangiato assaporando ad ogni boccone tutte e tre le componenti di modo che in bocca si uniscano la tequila, il lime e il sale. Il sapore ricorda, effettivamente, il margarita.
Alla prossima ricetta.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Complimenti. Il dolce sembra molto invitante e anche il nome ci pare originale.
Se ci invita a cena e ci prepara tale dolce siamo anche disposti a rinunciare al nostro anonimato. D'altra parte riteniamo sia molto difficile accettare un invito a cena e rimanere anonimi. A meno che lei non organizzi qualcosa tipo Eyes Wide Shut. Oppure più facilmente lei non ci voglia inviare tale leccornia a un fermo posta o lasciarlo in un cabina telefonica a una certa ora (ammesso che si riesca a trovare una cabina telefonica, qui in questo paese sono praticamente scomparse).

Mimì e Cocò (anonimi)

Paolino ha detto...

Cari i miei Mimì e Cocò.... ritenetevi invitati a cena!
Quindi?

Anonimo ha detto...

Accettiamo l'invito. Ci faccia una proposta di giorno e ora.

Mimì e Cocò (Anonimi ancora per poco)

Anonimo ha detto...

Ho finalmente visitato il tuo blog.
Lo reputo interessante (a parte la caduta sulla parentesi calcistica).

Mi firmo non per megalomania ma per evitare confusioni con gli anonimi che popolano il tuo blog.

Ciao
GDE

Paolino ha detto...

@Anonimo
Ci vediamo il 22 alle 14 e 30 nella dinette dai nostri uffici!
Ti ho beccato dal primo commento che hai fatto!

Anonimo ha detto...

Ah i bei tempi andati quando con qualche lettera ritagliata dai giornali, l'anonimato era garantito.
Le nuove tecnologie stanno uccidendo anche la poesia dell'anonimato.

GDE (Anonimo scoperto)

Una morte dignitosa

Il problema è che l'hanno umanizzato. E in un periodo come questo dove i nemici sono sempre più evidenti e i cattivi sempre più cattivi...