lunedì 19 ottobre 2009

Varie ed eventuali

Andando verso l'ufficio (sigh) stamattina, mi precedevano i tre ragazzi che vedete in foto.
Quanto sono uguali, ho pensato, i giovani! A seconda del gruppo che frequentano, dell'ambiente, del quartiere, della città! E' un po' come se l'appartenenza ad un gruppo fosse suggellata e sottolineata da un comportamento o da un abbigliamento comune. Insomma, una divisa come simbolo di appartenenza ad un gruppo. Questo concetto, cavalcato abilmente, ha arricchito e arricchisce le griffe di moda.
Andando avanti con l'età, ci si rende poi conto che la divisa assume altri significati (escludendo il nativo significato militare). Diventa divisa da lavoro e quindi a volte necessaria, talvolta comoda e comunque a ricordare il ruolo di ognuno. Tuta, maglione, camicia, giacca e cravatta.
Dei tre ragazzi, quello in centro mi è sembrato essere il leader. Vorse per via del cappuccio alzato!
Mi ha fatto sorridere che dietro di loro, a scattare la foto, c'era un'altra persona, probabilmente altrettanto "strana" ai loro occhi. Che indossava un'altra divisa, ma che in comune con loro aveva la borsa a tracolla. Nello stesso verso della loro, da sinistra verso destra. La mia pesa una quintalata e serve a portarmi dietro il portatile aziendale, a volte spacciato come benefit!

Buon lunedì a tutti.

3 commenti:

Mastro ha detto...

Belin, ma sono io quello in mezzo!!

Paolino ha detto...

In quanto leader?
eheh

luscia ha detto...

così, su due piedi, mi sento di dire che erano tre deficienti.

Una morte dignitosa

Il problema è che l'hanno umanizzato. E in un periodo come questo dove i nemici sono sempre più evidenti e i cattivi sempre più cattivi...