venerdì 18 febbraio 2011

E cento!

E siamo arrivati al centesimo post!
Cento post in oltre due anni e mezzo!
E' iniziato tutto a giugno di oltre due anni fa, nel 2008... Mamma mia quanto tempo è passato!
Vi ricordate come è iniziato tutto?
Subito un'invettiva al vetriolo contro il palazzo e il potere! Benvenuti
Giugno 2008 fu poi un mese prolifico, vuoi la novità, vuoi l'ispirazione, vuoi gli spunti vari che il mondo offre...
L'estate 2008 passò abbastanza tranquilla, qualche riflessione, Lost che mi appassiona, qualche divagazione politica e...
A fine estate il ritorno del Principe Milito! El Principe

Qualcuno mi comincia a leggere e il mio egocentrismo si soddisfa e si gonfia!
Ringrazio la Vero, mia amica "virtuale" e collaboratrice del Vernacoliere, mensile satirico che leggo da anni! Ah... e compagna occasionale di pallanuoto... (Vero, scusa per il "compagna occasionale"... Di questi tempi può essere frainteso...)
Qui trovate la Vero: Verosimile

Nel settembre 2008 creo il mio primo dolce (Il Margarita finale), scopro di essere letto da un insospettabile collega! Tano, mi leggi ancora? Chissà?
Questo dolce mi darà soddisfazioni immense e inaspettate. Mi farà conoscere persone stupende con le quali ancora oggi sono in contatto. Ma ne parliamo tra poco.
Concludiamo il 2008 con una prova teatrale! Capitan Squarciafico

E torniamo alla cucina!
Il 2009 si apre con una notizia imprevedibile, imprevista e fantastica.
Vinco un concorso culinario indetto dal Cuoco Nero Maurizio Santin!
Ho Vinto!
Apprendo la notizia con un messaggio di Maurizio su Facebook. Diceva "Complimenti, hai vinto!". Balzo in piedi saltando e urlacchio in ufficio come uno scemo...
Mi aspettano cinque giorni nella cucina di un ristorante! Questa breve notorietà (per tutto il giorno io sono "il vincitore del concorso") mi fa "conoscere" nuove persone (ciao Nik e K), mi fa leggere commenti sarcastici sul mio dolce (I cocktails in dolce si fanno da anni!!!) e mi fa davvero credere di saper "cucinare"... Pensate un po'!

Il 2009 va avanti, nell'attesa di andare a Roma al ristorante Il Cuoco Nero di Maurizio Santin, e mi esce un bel post: Le Bombe delle sei

Poi mi butto, maledetto (o benedetto) egocentrismo, a riproporre racconti scritti in gioventù. Carenza di argomenti o becera marchetta? Entrambe forse!
Ma qui scopro che a leggermi c'è anche il Frixi... Che non conosco personalmente ma con il quale condividiamo un passato al Lanfranconi, la passione per il Genoa e l'immaginazione per credere agli extra terrestri! Frixi, tu di sicuro non mi starai più seguendo, ma mi fece piacere all'epoca "conoscerti"!
A marzo del 2009 vado a Roma: Cinque giorni. Grazie ancora a tutti voi della brigata del Cuoco Nero!

A maggio 2009 pubblico questo post e il mio blog ha centinaia di contatti in un giorno! Incredibili davvero le dinamiche della rete!!!

Il 09/09/09 scrivo un post che avevo dimenticato, ma che avendolo appena ora riletto mi piace riproporre: Testamento

Il 2009 è stato un anno prolifico per il Blog. Segnalo ancora questo post che mandai anche alla posta del Vernacoliere, ma che non piacque, direi, e non fu pubblicato.

Arriva il 2010 che si apre con una cena a base di testicoli: Mockba
Iniziano poi "I racconti sul treno". Qualche esempio che a qualcuno di voi è piaciuto.
Nel 2010 posto alcune ricette! Mi piacerebbe che qualcuno le provasse e mi facesse sapere, ma siamo molto lontani ancora dall'essere un blog culinario seguito per la cucina!
Chiudo l'anno con un post geniale (col senno di poi) perché mi procura alcune soddisfazioni materiali: Letterina a Babbo Natale

E siamo ad oggi!
I post sono rari, a distanza di settimane se non, a volte, di mesi... Ma so che c'è qualcuno che ogni tanto li aspetta ed è questo che mi invoglia a scrivere e a farlo con una certa regolarità.
Vi segnalo il mio ultimo post che, come si dice sempre, è tra tutti forse quello che più amo: Tempi bui.
E vi saluto con alcune righe che scrissi qualcosa come vent'anni fa.

Altri cento di questi post Paolino!

"Scrivere è bellissimo. Saperlo fare bene è tutto un altro paio di maniche, fatto sta che scrivere, inventare storie, far nascere (e morire…) personaggi, creare e a volte rivivere determinate situazioni, è un’esperienza magnifica.
Ogni tanto rileggo le cose che ho scritto (almeno io!) e tutte le volte scopro qualcosa di cui avevo perso la memoria che parla di me, qualche frammento della mia vita che rivive in un racconto. Questo fa paura; fa paura riconoscermi in tutto quello che scrivo, vedermi in ogni personaggio e fa ancora più paura pensare di essere riconosciuto dagli altri. Pensate di girare per strada, magari una domenica pomeriggio nella via più frequentata della città, completamente nudi. Ecco, quando leggo i miei racconti è così che mi vedo: nudo che vago per strada…
L’unica difesa che ho (parole grosse, lo so!) è comunque molto valida, perché in fondo solo io so di potermi riconoscere completamente in mezzo a questo mare (per ora lago…) di parole, e allora la strada in cui mi trovo a camminare non è poi così affollata, e le persone che vi incontro, quando e se accade, sono nude e indifese esattamente come me.
Quindi io scrivo, perché mi piace farlo e perché mi fa sentire forte, a volte addirittura onnipotente. Perché inventare delle storie, creare dei personaggi e poi ripensare a tutto questo, accorgersi che dopo averla scritta una cosa diventa reale, che nel momento in cui una storia è scritta e leggibile, diventa parte di te, diventa un passato reale, beh… tutto questo è meraviglioso.
George Hedgehogs diventa reale solo nel momento in cui viene messo nero su bianco. La sua scelta da quel momento in poi è qualcosa che per me è successo; accade che ci ripensi e accade (questa è la Magia) che io mi chieda: “Io cosa avrei fatto?”.
Da oggi allora il tempo si può fermare davvero; non è soltanto un sogno adolescenziale, ma è qualcosa che può succedere. È qualcosa che qualcuno, se serra i pugni e chiude gli occhi, riesce a fare.

Poi c’è tutto il resto: la fantasia, l’immaginario, posti meravigliosi e personali dove qualunque cosa esiste e non aspetta altro che essere portata nel mondo reale. Con una penna, più spesso con la tastiera del mio computer, è possibile fare vedere agli altri che i vampiri, gli extraterrestri o anche i mostri che ci aspettano dopo la seconda rampa di scale, dietro al muro che fa angolo nel pianerottolo quando la luce non funziona, esistono davvero…"

2 commenti:

Vero ha detto...

Auguri per il tuo 100esimo post. Non vedo l'ora di assaggiare un tuo dolce.

Paolo, per gli amici Paolino ha detto...

Ciao Vero,
ne sarei felice e onorato...
Chissà che prima o poi!

Però, nel caso, mi meriterei una citazione su "Verosimile" cartaceo! :)))

Una morte dignitosa

Il problema è che l'hanno umanizzato. E in un periodo come questo dove i nemici sono sempre più evidenti e i cattivi sempre più cattivi...